artlife

Raccontarsi per generare un cambiamento nella società

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L'indifferenza è un vortice capace di risucchiare al suo interno valori, potere d'azione, sapere, credo, se stessi, i rapporti e gli altri; non guarda in faccia a niente e a nessuno e non prova nemmeno vergogna per la propria voracità. Ma a volte, per cambiare le cose, è utile anche solo iniziare ad apparire.

Per questo credo che raccontare un’esperienza personale sia un contributo attivo fatto verso la società; è un modo per contrastare l’apatia moderna, come dire “io esisto e di conseguenza mi accorgo di ciò che accade, io ci sono!”. È un gesto attraverso il quale è possibile comparire senza evidenziarsi, un manifestarsi privo di ostentazione.

È un’azione necessaria affinché ci si possa porre fra la luce dell’esistenza e lo sfondo foto-sensibile dell’eternità e rimanere così impressi nella memoria universale. Ecco cosa cerco di fare nei miei dipinti, cerco di rappresentare l’istante in cui una persona sorge nel panorama della storia attraverso la condivisione del sé, rendendo forse così possibile scriverne una migliore, di Storia.

#ARTLIFE - Testimonianze audio: quando le trascrivo

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Poi c’è che le trascrivo. Sì, chiedo di inviarmi un messaggio vocale ma poi ne riporto le parole sulla Moleskine dedicata al progetto. Scrivo sempre a mano; anche questo appartiene al rituale della nascita del dipinto. Deve esserci silenzio assoluto, poi mi siedo davanti al cellulare e faccio partire l’audio, che blocco man mano per avere il tempo di capire bene ogni parola e imprimerla sulla carta attraverso la traccia. La ascolto diverse volte per evitare errori, gustarne il senso e fissare nella memoria il timbro di voce e le emozioni in esso contenute. 

Ogni testimonianza è un intimo incontro, è un tête-à-tête colmo di rispettosi dialoghi muti e sguardi di fiducia. In quei momenti è un po’ come registrare una musica su vinile, dove in seguito ripassandoci sopra lo sguardo dal solco della matita scaturisce la melodia del racconto. Questo mi permette di meglio seguire il ritmo della creazione, laddove l’esecuzione improvvisata lo richiede.