#RITRATTINARRATIVI

Immagini raccontate attraversando molti sé
Storie vissute liberate dal timbro
Respiri in coro sussurrano l’umanità
Nel vento il volto dell'esistenza

 

"I miei dipinti rappresentano l’eco della voce del mondo che sfugge al tempo e allo spazio grazie alla condivisione. Nascono da messaggi vocali ricevuti tramite applicazioni di messaggistica istantanea quali Whatsapp e Messenger, raccolti a seguito di call to action lanciate nel web.

Il mio scopo è far riflettere sull’importanza della propria esperienza in quanto risultato di un’esistenza unica, irripetibile e inimitabile, quindi preziosa, e se lo è per uno lo deve essere necessariamente essere anche per l’altro; per tutti gli altri.

Una testimonianza appartiene allo spazio privato della persona la quale, decidendo di rispondere all’appello, si apre di sua spontanea volontà all’incontro, alla possibilità di scoprire altre realtà al di là dell’apparenza, del conosciuto, del pregiudizio e della discriminazione.

È un atto di accoglienza, generosità e fiducia immenso verso il prossimo, oltretutto attuato in un contesto complesso come i social network, oggi spesso patria di messaggi finalizzati a fomentare basse pulsioni. Nei racconti non c’è alcuna necessità di mostrare ma di essere, e quando questa attitudine si unisce a un atto concreto diventa un gesto posto al servizio della continuità e del futuro, sia delle persone che del mondo, virtuale e concreto”.

Concetto:

Nella creazione di dipinti l'artista pone alla base del processo creativo l’incontro fra persone scaturito dalla condivisione. L'intero progetto dei #ritrattinarrativi ha lo scopo di sensibilizzare sui valori dell’identità, della condivisione e dell’azione attraverso la presenza, il tutto promuovendo la contemplazione (osservazione priva di volere e giudizio), la bellezza come percorso verso la pienezza (in contrapposizione alla bellezza oggi così manipolata dal mercato dell’estetica e del potere) e il riconoscimento della proprio valore storico e culturale affinché ci si possa avvicinare senza timore a quello altrui.

Tutto ciò viene svolto proprio laddove oggi identità, bellezza, cultura e condivisione sono maggiormente evidenziati ma forse meno approfonditi, e cioè sui social network.

Attraverso delle call to action viene chiesto alle persone di inviare, tramite applicazioni di messaggistica istantanea, delle brevi testimonianze audio scaturite da un elemento generatore comune (a volte un’immagine, altre una tematica), dal cui ascolto nascono in seguito dipinti testimoni di confronti fra unicità che si sono riconosciute in loro stesse, offrendo quindi la possibilità a qualsiasi diversità di essere considerata e accolta. 

Il risultato pittorico finale risulta così essere sia metafora delle esistenze raccontate che testimone di un incontro avvenuto fra molteplici unicità, simbolo supremo di accoglienza di ogni diversità.

Lasciando a ciò che appartiene al singolo il compito di raccontare l'elemento generante è un po' come riuscire a dare un volto al vento, che lo si vede e lo si sente solo grazie a ciò che è in grado di smuovere e attraversare e chissà che, facendo così, si potrà arrivare a scorgerne gli occhi per poterlo guardare, e tornare a vedersi.

 

Ogni musica, video e immagine appartenente al progetto verrà sempre a sua volta sottoposta agli iscritti per farselo raccontare e poterlo quindi nuovamente trasformare, e tramandare.


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